Seminari

La formazione proposta ha come scopo quello di promuovere l’aggiornamento continuo per coloro che esercitano la propria professione in campo socio-educativo e, quindi, anche a chi ha terminato il corso biennale promosso dall’IFREP-93.  

Le proposte riguardano temi di attuale interesse per quei professionisti che, nell’ottica di un counselling complementare, vogliano implementare le competenze teorico-pratiche dell’empowerment.

Di seguito sono indicati i cinque seminari teorico – esperienziali.

In base ai propri interessi personali è possibile scegliere di partecipare anche solo ad alcune delle attività proposte. Per ciascun seminario verrà rilasciato un attestato di presenza.

Modalità di svolgimento

I cinque seminari saranno realizzati il sabato mattina, dalle 9:00 alle 13:00, e saranno attivati con un minimo di 10 iscritti.

I seminari si svolgeranno nella sede dell’IFREP a Roma, in Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1.

In relazione all’andamento dei decreti per il COVID-19, potrebbe essere presa in considerazione la possibilità di realizzare il seminario su piattaforma online.

Costi

La quota per partecipante a ciascun seminario è di € 40,00 per i soci IRPIR, e 50,00 per i non soci.

Date e docenti

Modalità di pagamento

Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario sul conto intestato a:
IFREP-93, Piazza dell’Ateneo Salesiano 1-00139 Roma
IBAN: IT75 A030 6909 6061 0000 0122 957
Codice BIC:
BCITITMM
Banca Prossima, Banca del gruppo Intesa San Paolo – P.zza della Libertà 13, 00192 Roma
Causale: Iscrizione Seminario (indicare il Seminario scelto)

L’iscrizione viene realizzata almeno 10 giorni prima del seminario interessato.

Iscrizione

L’iscrizione si effettua online, selezionando il seminario interessato per poi compilare il modulo di iscrizione.

Contatti

Mail: segreteria@ifrep.it
Telefono: 06 8729 0939
Fax: 06 8729 0630

Contenuti seminariali

1.“Il silenzio: una risorsa al di là delle parole”
condotto dalla dott.ssa Domitilla Spallazzi

 Il silenzio genera in molti la sensazione di non essere all’altezza della conversazione, l’ansia di dover riempire subito con le parole quello spazio percepito vuoto e inutile. Tuttavia, il silenzio è un elemento rilevante della comunicazione al pari della parola ed è una forma espressiva che richiede di essere attentamente compresa nel suo significato specifico.

Il workshop vuole offrire la possibilità di ampliare le abilità comunicative, includendo nelle proprie competenze la capacità di stare in silenzioso ascolto e di utilizzare il ‘linguaggio tacito, come risorsa per intervenire in modo efficace.

L’obiettivo è di familiarizzare con tale forma di linguaggio attraverso approfondimenti teorici ed attività esperienziali specifici per stimolare la riflessione sul rapporto, personale e relazionale, con il silenzio, per comprendere i significati dei ‘silenzi parlanti’ dell’altro e ipotizzare possibili interventi, con uno specifico approfondimento riguardante il muro di silenzio degli adolescenti.

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2.“La vitalità della progettazione. Fare e rifare a partire da noi e dall’Altro verso un progetto educativo comune”
condotto dalla dott.ssa Silvia Di Laurenzi

 Il seminario ha lo scopo di condividere gli aspetti fondamentali del processo di pianificazione di un intervento socio-educativo, a partire dalla consapevolezza che la nostra proposta nasce dall’incontro delle nostre competenze e dei nostri valori con i desiderata e i bisogni dell’Altro ed è il risultato di una danza: tra relazione con il committente, conoscenza dei nostri clienti e utilizzo di tecniche di analisi e programmazione. Il tutto in continua e ragionata trasformazione.

Si forniranno strumenti di analisi e di pianificazione per interventi socio-educativi. Approccio dinamico e interattivo.

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3.“L’Orientamento Professionale (e non solo), in ambito socio-educativo”
condotto dalla dott.ssa Margherita Valori

Le competenze di comunicazione sono senz’altro utili per accompagnare, rafforzare e migliorare l’espletamento di alcuni ruoli professionali, costituendone un valore aggiunto e spesso fondamentale. Una di queste funzioni in ambito sociale ed educativo, particolarmente attuale, è quella dell’Orientatore Professionale. Gli orientatori svolgono un ruolo fondamentale all’interno degli istituti scolastici, negli enti accreditati per i servizi al lavoro, negli uffici preposti alla gestione delle risorse umane.

Ma cosa significa fare Orientamento? In che modo in ambito socio-educativo focalizzare le competenze utili all’Orientamento può aumentare l’efficacia di un intervento?

Si vuole spiegare come le competenze comunicative e metodologiche possano essere declinate al servizio dell’Orientamento alla Formazione e al Lavoro.

Si vedrà, cos’è l’Orientamento, la figura professionale dell’Orientatore, le competenze da utilizzare nell’Orientamento – l’approccio narrativo/biografico (individuale e di gruppo), empowerment e coaching, la programmazione di un intervento, gli strumenti dell’Orientamento, esercizi ed esempi pratici.

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4.“Sviluppare competenze educative nel “villaggio globale”, La comunicazione interculturale con l’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva”
condotto dalla dott.ssa Mariella Rizzi

Un tema di particolare rilevanza per l’aggiornamento professionale riguarda la possibilità di calare le competenze comunicative e relazionali abituali in una dimensione interculturale, aprendosi alla possibilità di costruire contesti di apprendimento più efficaci e inclusivi.

L’Analisi Transazionale Socio-Cognitiva offre una metodologia e strumenti utili a potenziare abilità di gestione, con il singolo e con il gruppo-classe, orientate a costruire rispetto, interdipendenza e benessere. A partire dall’esperienza formativa realizzata in gruppo, i nuovi strumenti acquisiti potranno arricchire e sostenere le buone pratiche interculturali nel lavoro quotidiano.

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5.“Compassione: il dispiegarsi dell’intenzione nell’ascolto empatico. Conoscere e praticare”
condotto dalla dott.ssa Filomena Serio

In tutte le relazioni, in ogni forma e tipo, le dimensioni della affiliazione e della affettività̀ determinano la capacità funzionale della relazione stessa. Affiliazione e affettività̀ possono essere intesi come una serie di processi che permettono il legame. Comprendere questi processi per facilitare il legame insito nelle relazioni interpersonali diventa una competenza trasversale a cui ogni individuo è chiamato. In modo particolare nelle relazioni d’aiuto diventa una vera e propria competenza trasversale. Ci viene in aiuto La Compassione. Non si tratta di empatia nè di simpatia, nè similari. Bensì di un atteggiamento di livello evoluto verso se stessi, gli altri, verso la natura umana. È ben specifico e chiaramente caratterizzato. Si avvale di studi e ricerche in diversi settori come quelli nell’ambito delle neuroscienze, della psicologia applicata, della prevenzione, del ben-essere e della relazione d’aiuto.

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